
AGGIORNAMENTO
Il Dipartimento della Guerra statunitense ha iniziato, su iniziativa e ordine della Presidenza USA, la divulgazione dei documenti governativi inerenti il fenomeno UFO/UAP ma lo ha fatto sorprendentemente dal proprio portale anziché dai domini aliens.gov e alien.gov (ancora non attivi). Qui di seguito il link al sito ufficiale governativo militare dove consultare il materiale declassificato sinora. Si tratta di116 files in formato PDF e scaricabili:
Come già discusso la rivelazione è iniziata diversi anni prima che Trump diventasse Presidente USA. Pare sia un esperimento sociologico di acclimatazione e di studio del feedback della popolazione dinanzi al rilascio controllato e centellinato di alcuni documenti classificati o riservati in possesso dei militari o delle agenzie federali (come l’FBI e la NASA). Non è al momento una presa di posizione ufficiale sul fenomeno. Danno qualche goccia rispetto ad un archivio molto più ben sostanzioso e interessante di quello che si possa immaginare … Non è escluso che in futuro qualcosa di cruciale e dirimente emerga essendo questo un programma di rilascio graduale e progressivo.
Preoccupa piuttosto il cambio della denominazione del Dipartimento militare della Difesa voluto mesi fa dalla Amministrazione statunitense: oggi lo US “Department of Defense” è chiamato “US Department of War”.
Luca Scantamburlo
9 maggio 2026
Come molti già sapranno, dietro la registrazione in Rete dei domini www.aliens.gov e www.alien.gov vi è il Governo statunitense. I due misteriosi indirizzi internet non sono al momento attivi (pagine vuote e/o non ancora accessibili).
La registrazione risale ad alcuni mesi fa ma non è possibile sinora conoscere quale ufficio governativo o Dipartimento ha formalizzato la registrazione: la informazione è riservata e i server non a pagamento non la forniscono (probabilmente la cosa vale anche per quelli a pagamento).
Ad esempio, utilizzando il servizio di ICANN (fondato nel 1998 come ente pubblico senza scopo di lucro) si può avere una analisi che fornisce come risposta di contatto e informazioni sui domini registrati:
Amministrativo:
Handle: DF133F942-ROID
Nome: CSD/CB – Attn: .gov TLD
Organizzazione: Cybersecurity and Infrastructure Security Agency
La CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, ovvero “Agenzia per la sicurezza informatica e delle infrastrutture”) è una agenzia federale statunitense con sede nelle Contea di Arlington nello Stato della Virginia (Stati Uniti d’America) e fa parte del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Della notizia di tale registrazione sorprendente di dominio se ne occupò anche il celebre quotidiano britannico The Guardian nel marzo 2026, citando proprio la CISA.
La sua connessione con i siti Web in oggetto suggerisce che essa sarebbe dunque deputata o correlata in qualche modo a gestire le informazioni e i contatti futuri con i contenuti che verranno eventualmente divulgati sui siti menzionati ancora oggi inattivi: oggetto della questione sarebbe la possibile divulgazione di documenti ancora classificati sul fenomeno UFO oggi chiamato dal Pentagono (infelicemente a mio parere) con l’acronimo UAP: Unidentified Aerial Phenomena.
Istituita nell’anno 2018, la CISA ha un budget annuale di quasi tre miliardi di dollari ed ha alle sue dipendenze circa tremila persone. La CISA ha come impegno nazionale la gestione e riduzione dei rischi per le infrastrutture informatiche e fisiche su cui gli americani fanno affidamento quotidianamente. La “mission” è articolata in tre aree principali: sicurezza informatica, sicurezza delle infrastrutture e comunicazioni di emergenza.
Molto interessante l’aerea relativa alla comunicazione di emergenza: è naturale che la cosa riguardi il terrorismo, calamità naturali e/o ambientali, ed eventuali “cigni neri”, cioè eventi inaspettati che possono mettere in crisi la sicurezza nazionale e soprattutto pregiudicare la coesione sociale e la sicurezza della nazione e generare anomia nella società.
Sicché, possiamo dedurre che possibili siti istituzionali che parleranno nel prossimo futuro del fenomeno UFO (altrimenti detto UAP come ho spiegato) e del rilascio e desecretazione di files ancora classificati in possesso degli Stati Uniti d’America, avranno come vetrina questi due indirizzi internet: www.aliens.gov e www.alien.gov.
Quale sarà la politica di trasparenza e “disclosure” sulla tematica UFO/UAP e possibili visite extraterrestri che il Governo degli Stati Uniti adotterà con l’attuale Amministrazione USA e con le prossime (con i successivi Presidenti) lo scopriremo prossimamente.
In ogni caso mi pare evidente che negli ultimi anni il programma di acclimatazione del pubblico a realtà tecnologiche avanzate di matrice non terrestre e intelligente (presenti da millenni, se non da milioni di anni, nel Sistema Solare e in particolare sul Pianeta Terra) di cui si vocifera da decenni, stia subendo una accelerazione e transitando da una veste informale ed ufficiosa ad una possibile veste formale e istituzionale.
Non può essere casuale la imminente uscita nelle sale cinematografiche del prossimo film diretto da Steven Spielberg intitolato “Disclosure Day”. Il regista americano ritorna dopo tanto tempo alla regia di film fantascientifici aventi come trama e soggetto la rivelazione della presenza extraterrestre.
La sceneggiatura del film è firmata David Koepp e basata su una storia dello stesso Spielberg.
La pellicola, prodotta dalla Universal Pictures e Amblin Entertainment e distribuita dalla Universal Pictures, vede protagonisti Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson e Colman Domingo. Siccome le prime indiscrezioni risalgono all’anno 2024 e la notizia della registrazione dei siti Internet governativi sugli alieni è successiva e più recente (pochi mesi fa), mi pare plausibile pensare che in qualche modo il film di Spielberg rientri nelle cosiddette “produzioni orientate” (rif. Joseph Allen Hynek e Roberto Pinotti) che il cinema di Hollywood ci ha abituato sin dal secolo scorso. Possibile che Spielberg avesse raccolto da propri contatti e canali riservati già nei due anni precedenti al 2026 qualche indiscrezione sulla successiva politica di disclosure governativa inaugurata poi dall’Amministrazione Trump? La domanda è più che legittima.
Il Presidente Trump è stato rieletto nel novembre 2024 per il suo secondo mandato. Dunque la politica di progressiva “disclosure” (rivelazione) da egli promossa è certamente precedente alla sua elezione ed è stata decisa a livelli diversi e superiori (in termini di nulla osta alla segretezza) a quelli della stessa Casa Bianca.
Lo conferma indirettamente lo stesso Marco Antonio Rubio che prima di diventare Segretario di Stato USA nell’anno 2025, aveva già espresso pubblicamente a titolo personale (egli era già Senatore) interesse nei confronti del fenomeno UAP, reso pubblico in alcuni documentari dove appariva. Nondimeno ancora prima delle esternazioni di Rubio, dobbiamo ricordare che nell’anno 2020 il Pentagono aveva confermato tramite un suo portavoce l’ufficialità e veridicità dei filmati di UAP/UFO realizzati da piloti della Marina militare (U.S. Navy) e risalenti ad anni precedenti ma diffusi per la prima volta soltanto fra il 2017 e 2018 dalla The Stars Academy of Arts & Sciences, un’azienda fondata dall’ex musicista dei Blink-182, Tom DeLonge.
Fra tali video spicca quello realizzato nel 2004 dal pilota US Navy del caccia F/A-18 Super Hornet della portaerei Nimitz (incidente al al largo della Costa di San Diego). I filmati UAP erano stati a quel tempo attentamente vagliati e studiati dai militari statunitensi nell’ambito del cosiddetto Advanced Aerospace Threat Identification Program (Programma Avanzato di Identificazione delle Minacce Aerospaziali) facente capo alla agenzia DIA del Department of Defense, oggi ribattezzato dall’Amministrazione Trump come Dipartimento della Guerra. Il programma di studio e ricerca di dominio pubblico fu chiuso nell’anno 2012 dopo cinque anni di lavoro.
Naturalmente è senza dubbio positivo che negli scorsi anni vi siano state diverse audizioni di testimoni di personale d’intelligence e militare (fra gli ufficiali d’intelligence già ascoltati si ricorda la testimonianza di David Grusch nel luglio 2023) sulla tematica UFO/alieni davanti a Commissioni del Senato statunitense ai sensi del Whistleblower Protection Act, legge di fine anni Ottanta sulla protezione dei cosiddetti “whistleblower”, sulla quale vi è il disegno di legge di emendamento su proposta di Tim Burchett e Anna Paulina Luna a fine estate 2025, proprio per estendere la protezione delle gole profonde governative anche alla tematica UAP/UFO.
Questo disegno di legge è stata trasmesso l’anno scorso alle Commissioni della Camera per la Vigilanza e la Riforma del Governo, per le Forze Armate e per l’Intelligence, affinché possa esservi la valutazione e l’istruttoria del caso. Questa modifica di legge andrebbe a tutela degli “insiders” perché estenderebbe la loro tutela tramite disposizioni che consentono ai singoli individui di segnalare l’utilizzo di fondi pubblici [e l’uso improprio di mezzi e risorse pubbliche] per valutare o condurre ricerche sugli UAP, ovvero su “materiale relativo a fenomeni anomali non identificati” integrando così le leggi già esistenti a tutela dei whistleblower.
Il whistleblower nel gergo angloamericano è colui o colei che, in quanto lavoratore del settore pubblico o privato, segnala reati o irregolarità di cui sia venuto o venuta a conoscenza nell’ambito lavorativo, soprattutto in riferimento a finanziamenti occulti o illeciti. Siccome può andare incontro a ritorsioni e rappresaglie con pregiudizio del proprio posto di lavoro o anche della propria incolumità, ecco che negli ultimi decenni sempre più Paesi del mondo stanno varando normative a sua tutela.
L’Accademia della Crusca ci ricorda che negli Stati Uniti esiste storicamente una prima anticipazione legislativa a tal proposito che risale addirittura all’anno 1863: si tratta del False Claim Act o legge Lincoln, che prevedeva al tempo una ricompensa per chi denunciava frodi ai danni del governo federale. Ma è nel Regno Unito che è stata elaborata e adottata la legge più estesa e completa in materia: il Public Interest Disclosure Act del 1998.
Come ho già ricordato, la legge statunitense risale alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso mentre in Italia un primo approccio al problema sul piano giuridico si è avuto con Art. 51 bis della Legge “anticorruzione” 190/2012, intitolato “Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”.
Successivamente, nell’anno 2023, si è avuta la disposizione legislativa del Decreto n. 24/2023 attuativo della direttiva UE. Ma in ambito europeo i primi interventi in materia di whistleblowing sono risalenti all’epoca della CEE e furono introdotti a suo tempo al fine di contrastare il riciclaggio dei proventi derivanti dal traffico di stupefacenti (direttiva CE 10 giugno 1991, n. 91/308).
La normativa vigente attuale in Europa ha lo scopo di consentire la piena espressione del “whistleblowing” come strumento ai fini della tutela della collettività: un ulteriore strumento di prevenzione degli illeciti e al contempo di manifestazione di un diritto umano (libertà di espressione).
A questo punto possiamo chiederci: quanto la politica governativa statunitense di “disclosure” sugli oggetti volanti non identificati (oggi “fenomeni aerei”) sia animata dalle migliori intenzioni o non sia invece in parte o totalmente strumentale per fini non corrispondenti al bene e ispirati da un reale desiderio di trasparenza e conoscenza a favore del bene pubblico e degli interessi della collettività?
È mia opinione che probabilmente al Pentagono, al Dipartimento di Stato e negli uffici di alto livello delle Agenzie di intelligence e nei tempi più recenti anche in seno al Congresso USA, si stiano da tempo preparando a sdoganare la questione UFO/alieni per tutta una serie di ragioni:
1) fronteggiare un possibile ritorno degli Anunna/Elohim e dunque non farsi trovare impreparati anche nel gestire eventi cosiddetti “cigno nero”, destabilizzanti per la nostra società non solo dal punto di vista religioso e istituzionale, ma destabilizzanti perché porrebbe la nostra civiltà a rischio implosione e caos, come già previsto da studi antropologici acquisiti dalla NASA negli anni Sessanta (Brookings Report);
2) porsi come USA nel ruolo di ennesimi gendarmi del mondo e in caso di conflitto con extraterrestri (anche finto e olografico, creato ad arte come manipolazione di massa) rivendicando un ruolo guida ed egemone fra le potenze internazionali e al fine di giustificare nuove restrizioni alle libertà personali, cambi di paradigma sociali e successive crisi economiche e finanziarie; il tutto con il fine di imporre un nuovo ordine mondiale totalitario dove razze ostili che agiscono nell’ombra possono continuare a fare i loro esperimenti genetici e non solo senza consenso, con la complicità o meno di determinati apparati governativi venuti a patti loro malgrado in tempi passati;
3) porsi a guida del mondo mostrando trasparenza e apertura nei confronti della opinione pubblica nel tentativo di guadagnare tempo, credibilità e fiducia per recuperare uno spazio di manovra di “governance” compromesso da accordi non rispettati fra le parti, durante una “Guerra fredda” che da decenni vedrebbe implicati i nostri Governi e altre specie intelligenti non terrestri provenienti da altrove;
4) fronteggiare un evento cataclismatico e incontrollabile (tempeste solari, terremoti ed eruzioni vulcaniche in tutto il mondo, maremoti e inondazioni ed eventi geofisici di portata globale ) ecc . che richiede di non farsi trovare impreparati ed essere punto di riferimento credibile per gestire la sicurezza e l’opinione pubblica in caso di crisi destinate a ripetersi, e che civiltà del passato hanno registrato in determinati documenti e siti archeologici a memoria dei posteri come “avvertimento”.
Difficile discernere quali siano le reali intenzioni del Governo USA e quale delle possibili ragioni elencate come ipotesi abbia più rilevanza di altre e una sua concretezza reale.
In ogni caso è indubbio che senza conoscere il nostro passato come civiltà e specie, e gli accadimenti di cataclismi globali che hanno portato alla fine delle precedenti civiltà (non riconosciute ancora dalla storiografia ufficiale) sul nostro pianeta, non è possibile pensare di comprendere appieno il nostro presente che nel corso dei millenni ha visto pesanti interferenze da parte di intelligenze non terrestri, adorate come dèi o considerate come veri e propri Governatori locali.
Auguriamoci che sempre più persone, mettendo da parte i propri pregiudizi e condizionamenti religiosi e accademici, espandano la loro capacità di comprensione del nostro passato e di riflessione critica e vigilanza sul presente.
Luca Scantamburlo
7 maggio 2026 – ultimo aggiornamento 10 maggio 2026
PHOTO CREDITS
Pexels.com, CaptainFrank, Radiotelescopio e cielo stellato, anno 2023.
BIBLIOGRAFIA
www.aliens.gov
“Fissata la prossima udienza sulla divulgazione delle informazioni relative agli UAP, mentre i legislatori valutano nuove tutele per i whistleblower”
3 settembre 2025, di Brandi Vincent
“Che cosa indica e come si traduce la parola inglese whistleblower?”
di Cristina Torchia, 28 ottobre 2024
https://id.accademiadellacrusca.org/articoli/che-cosa-indica-e-come-si-traduce-la-parola-inglese-whistleblower/28189
La disciplina del whistleblowing: le novità introdotte dal D.lgs. n. 24/2023 attuativo della Direttiva Europea n. 1937/2019, documento a firma della Dott.ssa Giulia Cossu Funzionario giuridico presso ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione
“Is the truth out there? US registers aliens.gov as Trump pledges UFO files release
Web domain added to government registry a month after president directed agencies to release files relating to UAPs”, di di Edward Helmore, 22 Mar 2026
La verità è là fuori? Gli Stati Uniti registrano aliens.gov mentre Trump promette la pubblicazione dei file sugli UFO. Il dominio web è stato aggiunto al registro governativo un mese dopo che il presidente ha ordinato alle agenzie di rilasciare i file relativi agli UAP.
https://www.theguardian.com/us-news/2026/mar/22/ufos-uaps-us-trump-files-release
“Il Pentagono diffonde tre filmati di avvistamenti di Ufo. Oggetti volanti ripresi da velivoli militari”, Esteri – Redazione, Il Secolo d’Italia – 28 Aprile 2020
https://www.secoloditalia.it/2020/04/il-pentagono-diffonde-tre-filmati-di-avvistamenti-di-ufo-oggetti-volanti-ripresi-da-velivoli-militari/
CONTRIBUTI VIDEO E FILMATI
David Grusch Opening Statement at Unidentified Anomalous Phenomena (UAP) Hearing
Luglio 2023, C-SPAN
Opening Statement from David Grusch, Former National Reconnaissance Officer Representative, Unidentified Anomalous Phenomena Task Force, Department of Defense at hearing on Unidentified Anomalous Phenomena (UAP)
UFO/UAP al largo di San Diego, anno 2004
“Disclosure Day”, Film diretto da Steven Spielberg, 2026 https://www.comingsoon.it/film/disclosure-day/68184/scheda/

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