ESSERI STRAORDINARI NELLA STORIA: IL NUOVO LIBRO DI MAURIZIO MARTINELLI

Lo studioso e saggista indipendente Maurizio Martinelli di Carrara – con il quale ho costruito negli anni un rapporto di fiducia, reciproca stima e fraterna amicizia – ha dato alle stampe per i tipi della Verdechiaro Edizioni di Baiso (Reggio Emilia) la sua ultima fatica: un saggio di 172 pagine intitolato Conoscenze da esseri straordinari. Manuale per meglio comprendere il senso della propria presenza sul pianeta Terra, che prossimamente vedrà una edizione anche in lingua inglese.

Nel libro M. Martinelli presenta un breve ritratto di ventisei personaggi storici (alcuni ancora viventi) che nel corso dei tempi mitici del passato e della storia antica, moderna e contemporanea, hanno brillato e contribuito anche in modo insospettabile al progresso dell’umanità nei vari campi dello scibile. Si tratta di un libro che consente di avere una prospettiva in chiave non terrestre del corso della storia della evoluzione umana, sia come specie sia come civiltà.

Per ammissione dello stesso Autore, il libro non si sofferma tanto sul profilo biografico dei singoli personaggi scelti ma fornisce delle chiavi interpretative e delle riflessioni sul loro contributo di opere, pensieri, scritti e sulla loro partecipazione alla vita culturale del tempo, dando al contempo al lettore e alla lettrice spunti e fonti per un successivo ed eventuale approfondimento personale.

Si comincia con le figure del tempo mitico come Ninmah, Ea/Enki, Thot, Eva; si prosegue poi con altri personaggi storici, semidivini o umani, come ad esempio la Regina mesopotamica Puabi, il Re Salomone, Berossus, Omar Khayyam, George I. Gurdjieff e il professor Samuel Noah Kramer.
Anche lo studioso di frontiera Zecharia Sitchin e il misterioso Maximillien de Lafayette trovano il loro spazio.
Forse la figura femminile di Ipazia avrebbe meritato maggiore considerazione biografica.
Straordinarie le voci dedicate al matematico pisano Fibonacci (al secolo Leonardo Bonacci) e al celebre francese Jules Verne: quest’ultimo abbandonò la sua carriera giuridica e divenne prolifico scrittore di romanzi e novelle. Se poco si dice sulla vita di Verne, il suo romanzo del 1870 intitolato Dalla Terra alla Luna, rispetto al programma spaziale Apollo della Nasa e alla missione Apollo 11, lascia senza parole: per chi scrive queste cose erano già note ma la bravura del Martinelli nel sintetizzare le “numerose e strabilianti anticipazioni della missione Apollo 11” (sono cinque in tutte), merita da sola il tempo e l’energia per procurarsi questo testo.
Cio a prescindere se l’Apollo 11 sia stata o meno una colossale farsa e la conquista spaziale della Luna sia avvenuta realmente, ma in tempi diversi e insospettabili rispetto a quanto attesti la storiografia ufficiale (ma questa è una mia riflessione che non appartiene al testo qui recensito).

Questo libro di Maurizio Martinelli offre numerosi spunti di riflessione e ha l’indubbia capacità di raccordare campi diversi del sapere (astronomia, geologia, genetica, archeologia, linguistica) e di frontiera ma meno formali, quali paleoastronautica, ufologia ed esopolitica.
Di George I. Gurdjieff si mette in luce la sua presenza nella Struttura del “memoriale Rumor” e la sua anticipazione di temi sviluppati poi con maggiore rigore e chiarezza espositiva da Zecharia Sitchin.
In appendice troviamo una postfazione ed una scheda storica specifica (Appendice A): entrambi gli scritti sono dedicati alla questione astronomica del Pianeta X, altrimenti detta oggi Pianeta 9, e alla correlazione con il contesto archeologico e archeoastronomico del leggendario Nibiru, pianeta dell’attraversamento che secondo la tradizione della letteratura cosmogonica sumerica sarebbe all’origine, miliardi di anni fa, del caos primordiale e successivo ordine del Sistema solare.

Martinelli ricorda i contributi di ricerca astronomica sperimentale e speculativa sui pianeti più esterni del Sistema solare e sugli oggetti transnettuniani.
La scoperta di un pianeta massiccio ancora sconosciuto alla moderna astronomia e presente ai margini del Sistema solare (ma già noto in antichità), è sempre più una certezza e attende soltanto una futura conferma ufficiale.

Luca Scantamburlo
dicembre 2025

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